È un continente troppo grande per poterlo descrivere…

19 07 2011

È un continente troppo grande per poterlo descrivere. E’ un vero e proprio oceano, un pianeta a parte, un cosmo eterogeneo e ricchissimo. E’ solo per semplificare, per pura comodità ce lo chiamiamo Africa. In realtà, a parte la sua denominazione geografica, l’Africa non esiste.                                                                      “Ebano”, R.Kapuscinski

In soli pochi giorni ti rendi conto di quanto sia vera questa affermazione.
Per lo meno è quello che questa terra rossa trasmette al primo impatto. Si presenta eterogenea, diversa in ogni strada, in ogni negozio, bancarella, in ogni persona che incontri. E’ un vero mondo da scoprire che penso non smetterà mai, nel bene e nel male, di stupire e sorprendere.
E ci troviamo così, catapultate in un mondo parallelo a Kilifi con Chiara, la cooperante italiana che segue il progetto, meravigliosamente più africana che mai! E ci insegna a muoverci per le strade, a scoprire le bancarelle in cui prendere frutta e verdura e dove poter mangiare un boccone a pranzo: polenta, chapati, fagioli e riso…tutto rigorosamente con le mani. E guai a chi si pulisce: i tovaglioli di carta servono solo per asciugarsi le mani a fine pasto!
Inizia pian piano la nostra avventura e scoperta di questi luoghi, iniziamo a vedere e farci vedere nei villaggi: ognuno con una sua storia, ognuno con una sua peculiarità, ognuno con un suo comportamento, unici e mai uguali: trovi così chi è più silenzioso, chi invece è già più comunità e partecipa e scherza con noi, e trovi anche chi ti offre una noce di cocco! E poi trovi con meraviglia il villaggio in cui le donne possono parlare e dire le loro opinioni fino ad arrivare a quello in cui le donne sono invisibili.
Nella loro diversità tutti hanno apprezzato di vedere Elisa – la coordinatrice in Italia del progetto – si sono sentiti seguiti e hanno capito l’importanza dell’aiuto che si può dare, trasmettendo interesse nel progetto stesso e ammirando la serietà, accompagnata sempre da bei sorrisi, della “capa” italiana! Siamo state con loro ore intere a parlare e capire i loro bisogni, sedute a terra al loro fianco, o percorrendo strade per noi impossibili per mostrarci le loro ricchezze naturali di cui vanno fieri, come le tartarughe di cui vedi solo per un secondo, se sei fortunato, la testa apparire in mezzo alle onde dell’oceano. E ancora passare con loro una giornata di avventura totale: attraversare a piedi scalzi un terreno pieno di granchi, sprofondare nel fango fino alle ginocchia e seguirli mentre mostrano orgogliosi il fossato scavato in mezzo alle mangrovie, per finire con l’arrivo improvviso dell’alta marea e nuotare perdendo l’orientamento.
Eppure l’Africa è magica: perché non ti arrabbi, non ti preoccupi e continui a fare tutto parlando e ridendo, imparando da loro cosa vuol dire stare calmi. Ci sarà tanto da imparare e so che questo è solo un minimo assaggio rispetto alle sorprese che ogni giorno questa terra ti regala.
E infine essendo comunque questo un posto di mare, trovi gatti in ogni angolo di strada (e capre!) e non essendo affatto indifferenti (e perché non c’è mai abbastanza da fare) ci siamo presi l’impegno di accudirne uno anche noi!
…welcome home MIKOKO!

Beatrice Mazzeo
Tirocinante per il Cast in Kenya

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