Il ruolo delle donne

12 09 2011

L’atmosfera di Kilifi sta cambiando: hanno riaperto le scuole e con il caldo iniziano ad arrivare i turisti. C’è frenesia nell’aria: l’alta stagione sta arrivando per tutti. I matatu (i pulmini locali che tutto il giorno percorrono la costa da Mombasa a Malindi) sono diventati impossibili da prendere, tuttavia per gli autisti non sono mai pieni! E ti ritrovi seduto uno sull’altro, con in braccio un cesto di frutta o un bambino… Ovviamente tutti cercano di prendere i posti vicino al finestrino… l’odore dei tropici è anche questo, un misto tra fiori, pesci, carne e cassava! Immancabilmente in tutto questo caos c’è qualcuno che si lamenta perché il prezzo è aumentato: ma qui basta fare un bel sorriso, scrollare le spalle e già è finita la lamentela e ci si ritrova a chiacchierare del più e del meno sgranocchiando anacardi insieme.
Io e Scholar, l’antropologa del Cast, abbiamo iniziato l’analisi dell’impatto di genere: stiamo cercando di comprendere il ruolo delle donne in una società in cui il mestiere del pescatore la fa dà padrone. Cercando di capire quale sia il loro contributo e la loro condizione di vita, ogni giorno ci rechiamo nei villaggi dei beneficiari per chiacchierare con loro, capirle e ascoltarle, in vista della creazione di formazioni professionali ad hoc. Se siamo fortunate, riusciamo a parlare con tre o quattro di loro insieme; non sono molte, ma si dimostrano davvero collaborative: a malincuore, però, ogni volta capiamo che non sanno mai del nostro arrivo. Sono donne forti con sguardi profondi, di chi a soli 22 anni è già madre da troppi anni; ci vengono incontro con il pesce da pulire: ogni momento perso è una cena in meno in casa, i figli sulla schiena avvolti nei kikoi e ci raccontano della loro vita.
Hanno voglia di parlare e non solo di rispondere alle nostre domande. Si stupiscono di sapere che c’è qualcuno che pensa anche a loro, che una parte del progetto mira al miglioramento della loro vita, indipendentemente dagli uomini – che immancabilmente vengono a vedere e chiedere come mai non li coinvolgiamo in questi momenti… Come per ogni altra attività, in alcune Bmu ci vengono incontro con una gran voglia di partecipare, Mnarani e Wesa sono un esempio, mentre in altre la partecipazione è meno sentita.
Anche per i pescatori l’atmosfera sta cambiando: è iniziata l’alta stagione di pesca: ora le maree e le migrazioni dei pesci sono ottimali per la loro attività e, terminato il ramadan, anche la costruzione delle barche in alto mare e ricominciata…la scadenza è a breve! L’attività di silvofishery ormai prosegue senza sosta e nella comunità di Ihaleni le 4 vasche previste sono quasi terminate! Lo staff è sempre più unito e anche durante il pranzo si rimane insieme a ridere e scherzare, poi tutti insieme a lavorare in ufficio o sul field. Ogni giorno si cerca di migliorare: per aggiornarsi si fanno meeting ogni mattina e, dopo le ultime direttive di Chiara – la capo progetto – le giornate possono iniziare! Qui non si smette mai di pensare e al progetto e per questo la settimana scorsa io e Chiara siamo state a Mombasa ad una fiera dedicata alle varie organizzazioni che lavorano in Kenya. Ogni ONG o organizzazione governativa presentava i progetti realizzati in stand dedicati e, soprattutto, tutti cercavano nuovi partner o finanziatori con cui iniziare nuove pianificazioni… speriamo che nascano altri progetti anche per Cast!

Beatrice Mazzeo
Tirocinante per il Cast in Kenya

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