Conosciamoci a vicenda!

20 02 2012

Mentre lo staff del Cast Tanzania prende confidenza con il progetto, nei villaggi si respira un’aria di curiosità nei nostri confronti e nei confronti del progetto. Iniziamo così i primi incontri in ogni villaggio, per conoscersi, vedersi, spiegare e ascoltare. Il progetto intende aiutare i villaggi trasmettendo loro nozioni e tecniche per arrivare ad una coltivazione sostenibile e duratura nel tempo. Proprio per questo abbiamo bisogno di conoscere a fondo la situazione attuale di ogni villaggio e della regione circostante Songea riguardo all’agricoltura. I primi incontri sono consistiti, infatti, in giornate caratterizzate da attività interattive, proprio per stimolare l’intero villaggio a darci le risposte necessarie e arrivare così a discussioni costruttive tutti assieme: solo in questa maniera possiamo avere la fotografia della situazione attuale! E così uno dopo l’altro iniziano a configurarsi i profili di Liweta, Tanga, Mapandangindo, Kitulo, Masigira e Mlete: tutti diversi, tutti uguali. Chiediamo di “raccontarci” attraverso immagini ed esercizi la situazione rispetto a quanto prodotto, in quale periodo si coltiva e in quale periodo si vende, affiancando i prezzi di mercato per comprare o per vendere: dobbiamo capire quanto siano in perdita o in guadagno i “nostri” agricoltori. Si passa poi a discutere sulle fonti d’acqua utilizzate: qualcuno ha vari pozzi funzionati, altri ne hanno molti ma… quasi tutti rotti; altri ancora usano l’acqua dei pozzi aperti: i più pericolosi per il trasmettersi delle malattie. Infine chiediamo, appunto, quali siano le malattie più frequenti, dalla malaria alla varie infezioni, cercando sempre di capire i periodi di maggior contagio e i possibili motivi. Riscontriamo così in generale i lati positivi e i lati negativi di tutti gli aspetti agro-alimentari, molti dei quali dipendono dal susseguirsi della stagione delle piogge a periodi di siccità estrema. Capiamo che le norme igieniche sanitarie ancora non si conoscono e i problemi di diffusione delle malattie rimangono a livelli molto alti. Però si nota la voglia di fare, di voler conoscere e non fermarsi: l’agricoltura è la loro vita; la loro conoscenza in quest’ambito è ad alti livelli ma quello che ci sorprende è che, con molto umiltà,  tutti concordano che possono sempre apprendere e migliorare: sono tutti propensi ad incominciare le attività da noi proposte. Siamo rimasti colpiti dall’importanza che hanno dato a questi primi incontri: la partecipazione è massiccia e attiva, intervengono le persone riconosciute come le più importanti nella comunità, ad esempio le figure religiose e, soprattutto, gli anziani. Sono attivi, disponibili, partecipano e fanno domande su noi e sul progetto. Quando è ora di eleggere i responsabili per seguire le nostre attività la scelta è tranquilla e unanime:  e in ogni villaggio almeno una donna è stata eletta! Finita l’attività per capire la situazione agro-alimentare, si spiegano le prime attività che andremo a fare: anche qui l’interesse è massimo! Il progetto sta muovendo i primi passi, sperando continui tutto con questo entusiasmo, ci aggiorniamo alla prossima attività.

Beatrice mazzeo
Capo Progetto in Tanzania

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