Gli altri vanno sulla luna, noi andiamo al villaggio

17 06 2013

Mattoni.UDT M.Gindo_piccCon questa frase Julius Nyerere, primo presidente e padre della Tanzania, nel 1971 definiva il suo paese, fiero delle connotazioni agricole che lo caratterizzavano. Il villaggio rappresenta il fulcro della società contadina tanzaniana, qui l’87% della popolazione è rurale e vive nelle campagne che spesso sono tagliate fuori dai servizi e dalle vie di comunicazione. Negli ultimi decenni, però, le cose stanno cambiando: l’urbanizzazione e la fuga dei giovani dai villaggi rischia di sfociare in un sovraffollamento delle grandi città e uno spopolamento delle campagne. Uno degli obiettivi principali del CAST nel progetto Songea è di coinvolgere soprattutto i giovani dei villaggi nelle proprie attività, proprio per contrastare questo fenomeno. Se le terre vengono abbandonate presto verranno comprate e sfruttate da grandi compagnie e aziende che promuoveranno politiche di monocoltura e sfruttamento del suolo.
In questo contesto agricolo bisogna saper amalgamare tradizione e progresso, antiche pratiche e nuove attrezzature per poter promuovere uno sviluppo più equo e sostenibile. Per portarlo avanti occorre adattarsi a tempistiche diverse, lunghe e con molte difficoltà, perchè lo sviluppo dell’agricoltura è un processo lento, che richiede pazienza e costanza.
Ora, nel mese di giugno, si è aperta la stagione del raccolto delle derrate agricole. Molti contadini vendono i propri prodotti a prezzi molto bassi a grossisti di città, i quali guadagneranno buone somme rivendendoli ai grandi mercati cittadini nazionali. Il CAST vuole intervenire proprio in questo processo, dando a questi agricoltori la possibilità di affacciarsi in prima persona al mercato.  Per riuscirci bisogna puntare alla formazione, alla diffusione delle capacità e fornendo strumenti adeguati.
UDT Mdapndangindo_piccolaNei prossimi mesi i gruppi di agricoltori e gli staff CAST e Mviwata  saranno molto impegnati proprio in questa direzione: trovare uno sbocco nel mercato ai prodotti agricoli, lavorare alla trasformazione degli stessi e garantire una sicurezza alimentare più costante e sostenibile agli agricoltori coinvolti nel progetto.
La prossima tappa è l’apertura di 2 centri di trasformazione per i prodotti agricoli, che darà lo slancio a quest’attività. La sfida è difficile, ma il motto del progetto è proprio “Hata ubuyu imeanza kama mchicha!” ovvero “Anche il baobab ha iniziato come piantina!”.

Marco Bertoldi
Capo progetto in Tanzania per il progetto Songea

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