In missione per conto del CAST #02 – resto qua

24 02 2015

[la resp. Comunicazione del CAST è stata spedita un mese in Kenya per dare una mano al settore comunicazione al CAST con sede a Kilifi. Tra il febbrile lavoro in ufficio, parecchi succhi di avocado e tanta tantissima manioca, ci manda qualche riga di resoconto di questa missione, iniziata il 26 gennaio e conclusa il 19 febbraio]

10384532_885193251501284_5143223654263964049_nE niente, mi sa che non torno.
Mi sa che resto a Kilifi. I miei creditori si staranno chiedendo perché.
Perché qui è estate – stagione secca, pardon – perché a girare scalza per l’ufficio ci si abitua in fretta e si fa fatica a rinunciarvi, perché è periodo di mango e avocado.
Perché ormai ho una ‘tavola calda’ preferita – l’ Indian Apache – gestito da indiani dell’India con un discreto senso dell’humor, dove posso dire “il solito grazie”.
Non torno perché l’ospitalità qui è eccezionale.
Non torno perché su non ho un’amaca, o meglio, ce l’ho ma da 3 anni è impacchettata in garage e quindi è come non averla. E l’amaca incide molto, moltissimo sul livello di benessere di una persona.
Non torno perché con i miei colleghi qui le cose vanno bene, con qualcuno di loro lavoro da un mese ormai e finalmente si inizia ad ingranare. Mi sa che non torno, quindi.
Però mi sa anche che il mio lavoro qui è finito.
Perché il lavoro di formazione e discussione di venerdì 31 gennaio con tutto lo staff ha fatto venire fuori delle belle idee per migliorare la strategia comunicativa del CAST. Perché dopo un’analisi dei problemi di comunicazione interna ed esterna sono venute fuori anche le soluzioni, che in un mese sono state parzialmente messe in atto. È stato utile anche fare un incontro di formazione proprio sul CAST, sulla sua lunga storia, su tutti i progetti realizzati e alcune delle persone recentemente entrate nello staff in Kenya non sapevano di lavorare per un’ONG con 35 anni di attività alle spalle. All’incontro finale, a conclusione della missione, il 18 febbraio, però mi sono resa conto che forse il mio lavoro qui è davvero finito e che le mie colleghe Halima e Susan che si prenderanno in carico il settore comunicazione, ora se la possono cavare da sole.
10998309_885192771501332_323706382229931917_nPerché dei 25 giorni di missione, 15 sono stati di formazione, di lavoro con loro. Con Susan Juma – responsabile della valutazione e monitoraggio – abbiamo lavorato al tanto desiderato sito di CAST in East Africa, finalmente in inglese, del quale non posso rivelare ancora l’indirizzo, ma posso dire che è arancione, pieno di news e che sarà pronto per fine marzo.
Con Halima Shaaban – responsabile del cambiamento dei comportamenti – abbiamo lavorato ai volantini. Tanti. Almeno 3, diversificati perché hanno tre obiettivi comunicativi diversi: il primo per diffondere il lavoro fatto dal CAST in Kenya e le attività che qui si portano avanti dal 2007; il secondo sul progetto Mihogo – cassava value chain e tutti i risultati raggiunti fin ora; e il terzo per promuovere il consumo della manioca, da distribuire a contadini e comunità, e che per questo sarà in inglese e swahili.
E con entrambe abbiamo lavorato alla newsletter, pensando in grande stile! Sarà trimestrale, anche questa in inglese e swahili, in copia cartacea e digitale. Sarà un bel lavoro perché coinvolgerà tutto lo staff: l’obiettivo è dare comunicazione a beneficiari, partner e cittadinanza di Kilifi dei passi avanti che si fanno all’interno del progetto, man mano che le attività si realizzano. Ci sarà una sezione dedicata poi alle prossime attività in programma.
Sono state giornate intense di lavoro, ma si spera efficaci. Vedremo tra qualche tempo!
Tutto questo per dire che non mi resta molto da fare, ormai, qui.
Quindi mi sa che torno.
E poi vabbè, mi sa che torno anche perché la guerra con le zanzare la sto decisamente perdendo (21 punture solo sul braccio destro sono una dura sconfitta che neanche il Brasile contro la Germania alla finale dei mondiali…). Torno perché forse mi manca un po’ l’espresso, che l’africafè solubile ha sostituito per un po’, ma il Caffè è un’altra cosa. Torno perché i corvi e il loro incessante e assordante gracchiare non lo sopporto più e ammetto che sono entrati nella mia personale top 3 dei volatili più odiati.
E torno perché a dirla tutta sono in aeroporto a scrivere tutto questo, e come glielo spiego al tizio di Fiumicino che devo tornare in Kenya, del camminare scalza, dell’amaca, dei mango…
Daje torno.
I miei creditori, almeno loro, saranno contenti.

Sara Manserra
Responsabile comunicazione in missione in Kenya per conto del CAST
(in transito a Fiumicino)

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