Il nuovo Farmers Market di Kilifi

14 10 2015

Estehr cooks fresh mandazi_picQuasi un anno fa, insieme a Sara (capoprogetto del Mama Karanga), proponemmo alle ragazze dell’ufficio di CAST in Italia una nuova idea di progetto: un mercato contadino, in cui i piccoli agricoltori con cui il CAST tradizionalmente lavora in Kenya come in Italia si incontrino direttamente con chi consuma i loro prodotti in città. L’idea era di creare un’occasione di scambio tra le due categorie altrimenti separate da una serie di commercianti e trasportatori e, allo stesso tempo, sondare il potenziale mercato per prodotti naturali, per non usare la parola biologici, con tutte le implicazioni burocratiche che comporterebbe.
Così, a luglio, ho incaricato Elizabeth, la nostra giovanissima agronoma, che sta crescendo sui temi di agricoltura sostenibile sia tramite il lavoro di campo, che grazie a formazioni specifiche su permacultura e agricoltura conservativa, di prendere contatto con l’ONG Kwetu (già partner di CAST nel progetto Wavuvi) e iniziare delle ricerche sui criteri di selezione dei produttori e sulla consapevolezza del mercato in tema di agricoltura biologica.
La prontezza con cui Elizabeth ha fatto sua l’idea è stata stupefacente e così, di ritorno dalle nostre vacanze estive, abbiamo trovato già fatto un primo mercato (in un famoso centro commerciale subito fuori Mombasa), e un altro in cantiere, in cui l’Ecolodge Distant Relatives di Kilifi avrebbe messo a disposizione lo spazio per i venditori.
le ragazze di mtg_picDalla prima prova a Mombasa a fine agosto al mercato di sabato scorso a Kilifi, il numero di espositori è salito da 6 a 15, con un bel mix di prodotti dalla Contea. Di fianco a prodotti che già si trovano abitualmente sul mercato locale (foglie fresche di amaranto, pomodori, limoni, polli ruspanti, ecc.), sono comparsi prodotti di solito introvabili nei mercati cittadini, come il mbirimbi (una salsa a base di un frutto spontaneo, prodotta da un gruppo di ragazze formate dall’ONG Moving the Goal Post), olii e sciroppi di cocco, foglie disidratate di Moringa, un numero inaspettato di tipi di yogurt (provenienti da 2 cooperative di allevatori e da un terzo produttore privato), fiori di carcadè e, per la prima volta a Kilifi, il preparato per uji (il porridge locale) del gruppo Sokoke Farmers, un mix nutrizionalmente bilanciato di farine di manioca, sorgo e fagioli con l’occhio, tutte rigorosamente prodotte nei campi delle zone semi aride della Contea.
Il numero di produttori partecipanti e la risposta dei consumatori ci danno la forza (visto che al momento il progetto è senza budget e tutto il lavoro è fatto volontariamente dallo staff di Kilifi) di continuare con questo esperimento, alla ricerca del giusto equilibrio tra produzione, esigenze del mercato e rispetto per la salute dell’ambiente e dei consumatori.

Filippo De Monte
Capo progetto in Kenya per il progetto Mihogo

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One response

15 10 2015
Lele

ottimo!

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