Ghiaccio, pesce e relazioni sociali

14 04 2016

DSC_1543Il progetto Mama Karanga è ormai vicino alla chiusura.
L’ultimo giro di formazione è arrivato quasi puntuale e, come da programma, è stato caratterizzato da tanta attività pratica, impegno e sperimentazione. Isaac Baya, il formatore selezionato per la sua lunga esperienza in gestione e controllo della qualità presso molteplici aziende di Mombasa esportatrici di prodotti ittici dell’Oceano Indiano in Europa, è stato investito del compito di adguare la gestione dell’Uwezo Fish Shop a standard di igiene e qualità accettabili.
Come si lavano le mani? Qual è l’abbigliamento adatto a chi lavora in una pescheria? Come si purifica l’acqua e si disinfettano le superfici che andranno a contatto con il pesce? Domande non scontate per chi, fino a oggi, è stato abituato a lavare il pesce in mare e friggerlo per strada.
Nei primi tre giorni di formazione non abbiamo visto circolare neanche mezzo chilo di pesce. Tutta l’attenzione è stata infatti posta sui temi dell’igiene personale, dell’ambiente e degli strumenti di lavoro. Cinque donne provenienti dall’Uwezo Women Group hanno imparato a disinfettare l’attrezzatura a disposizione e a purificare l’acqua, quindi a produrre ghiaccio in qualità, quantità e forma richieste. In una realtà di “piccola scala” come l’Uwezo Fish Shop, il ghiaccio è un elemento fondamentale della catena del freddo. Una volta raggiunto il sito di attracco, il pescato deve essere immediatamente raffreddato a 0°; uno strato di ghiaccio si alterna a uno di pesce all’interno di contenitori isolati termicamente; è quindi spedito in negozio dove sarà lavato in acqua ghiacciata e poi sistemato negli appositi armadi refrigerati. Il ghiaccio ha quindi molteplici funzioni: abbassare  velocemente la temperatura del pesce in arrivo al porto, conservarlo a 0° fino alla consegna in negozio, raffreddare l’acqua di lavaggio, facilitare Leggi il seguito di questo post »

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Uwezo Fish Shop …… si Apre!

19 02 2016

DSC_1389.JPGIl conto alla rovescia è partito e porta con sé un crescente carico di emozione e adrenalina, tanto presso il personale Cast di Kilifi, che tra le donne di Uwezo Women Group!
1° Marzo 2016 è infatti la data prevista per l’apertura dell’Uwezo Fish Shop, la pescheria realizzata grazie al contributo della Chiesa Valdese e il grande impegno delle dodici donne che costituiscono Uwezo Women Group.
A ristrutturazione del negozio ultimata, proprio questa mattina mi sono riunita con alcune delle donne per assemblare i tavoli in acciaio inox e posizionare il frigorifero, acquistati a Mombasa la scorsa settimana. Cinque donne in tutto – compresa la sottoscritta – che per qualche ora hanno deposto i coltelli da filettatura per afferrare cacciavite, bulloni e quant’altro previsto nell’imballo dei tavoli.
Ma le attrezzature non si esauriscono qui; rimane ancora una lunga lista di acquisti da fare, ricevere, installare, inventariare, per prepararci all’ispezione dell’Ufficio della Salute di Kilifi incaricato di rilasciare la licenza di idoneità. Fino ad allora, il mio compito più duro sarà Leggi il seguito di questo post »





Sedici coloratissime mama karanga e l’Indian Ocean Commission

21 12 2015

DSC_0758Lo scorso Novembre 2015, sedici coloratissime mama karanga, provenienti da tre diversi gruppi di donne, operativi nel settore della pesca, hanno avuto occasione di partecipare a tre giorni di formazione professionale organizzata dal CAST in collaborazione con un esperto regionale del programma Smartfish, realizzato da Indian Ocean Commission (IOC).
E’ la prima volta che CAST collabora con Indian Ocean Commission nell’ambito di un progetto dedicato al settore ittico, e l’occasione dell’intervento in corso “Mama karanga – le donne della pesca per la sovranità alimentare” si è rivelata particolarmente indicata.
Ancora alla fine del 2014, facendo ricerche sul settore pesca, Leggi il seguito di questo post »





Attenzione alle chele del granchio!

12 11 2015

DSC_0556_pSono passati due anni e mezzo dall’ultima volta che ho messo piede a Ihaleni, dove la comunità locale, supportata da Cast e dall’ONG Kenyota Kwetu, è riuscita a realizzare un sito di acquacoltura per la produzione di gamberi, granchi e milkfish totalmente sostenibile; l’allevamento è infatti associato a attività di riforestazione di mangrovie, e il flusso naturale delle maree contribuisce ad alimentare le vasche d’allevamento con periodicità bi-settimanale.
La macchina passa a prendermi sotto casa; la direzione è quella giusta e ad aspettarmi nell’abitacolo trovo Janet e Luizer, accompagnate da Abraham e l’autista Kadenge.
Le due donne di Uwezo Women Group non hanno idea di dove le stiamo portando; a dire la verità neanche Abraham. Per loro tutti è una novità assoluta, e per una volta gioco la parte di chi la sa un po’ più degli altri.
Qualche giorno prima avevo avuto l’occasione di incontrare il presidente di Ihaleni (Nicholas) e parte della comunità presso il Farmers Market, e Nicholas mi aveva raccontato dei progressi in corso presso il sito di acquacoltura, grazie a un finanziamento della FAO.
Non ci ho messo molto a fare l’associazione Leggi il seguito di questo post »





Uwezo Fish Shop: Manuale Operativo!

28 09 2015

DSC_0341Le attività in corso di realizzazione nell’ambito di un progetto si incastrano come tessere di un puzzle! E il nostro puzzle racconta di un gruppo di donne colorate, che profumano di mare e pesce fritto, a mala pena sanno leggere, poche riescono a scrivere e non hanno mai sentito parlare di sicurezza alimentare!
Il gruppo “Uwezo Women Group” unisce 14 mama karanga nel grande sogno di acquistare una barca da pesca con risparmi condivisi ed emanciparsi dalla dipendenza dai pescatori per l’accesso al pesce fresco.
Nel 2014, Cast ha offerto a Uwezo l’insolita possibilità di gestire una pescheria e accedere a un ciclo formativo professionalizzante, con il chiaro obiettivo di proporre sul mercato locale – quello di Kilifi, dove si sta realizzando il progetto – prezzi competitivi e maggior qualità del prodotto alimentare lavorato. Stiamo parlando di Leggi il seguito di questo post »





Formazione dei formatori sulla gestione e la lavorazione del pesce a Kilifi

27 07 2015

training4trainers_lu15In Kenya il CAST sta portando avanti il progetto “Mama Karanga – le donne della pesca per la sovranità alimentare”: avviato a marzo2015 e della durata di circa un anno, il progetto ha l’obiettivo di rafforzare le capacità di trasformazione e conservazione del pesce delle donne nel Distretto di Kilifi, attraverso l’approccio intera filiera del pesce.
Per raggiungere il risultato del progetto è stata individuato lo strumento chiave della formazione, utile per migliorare le conoscenze, gli atteggiamenti e le pratiche dei beneficiari rispetto alla manipolazione e lavorazione del pesce. È stato per questo motivo che 6 formatori stati formati grazie ad un corso durato due giorni, il 9 e il 10 luglio.
La formazione si è basata su: “Manipolazione del pesce, qualità e processamento: manuale sulla formazione e sui formatori delle comunità” – una pubblicazione del programma di Smartfish del IOC*. Il training dei formatori si è strutturato con una sessione iniziale sulle buone pratiche di formazione, cioè la preparazione e la gestione della formazione per adulti. Il resto della formazione è stato organizzato secondo i temi rilevanti del manuale che comprendono: il deterioramento del pesce e la valutazione della qualità, l’igiene personale, l’uso del ghiaccio, i requisiti in materia di igiene durante la pesca, l’igiene e il trattamento del sito di lavorazione, la distribuzione del pesce trasformato , la produzione di pesce congelato di buona qualità, il trasporto del pesce ela vendita di pesce.
Si prevede che le persone formate in questo training passino le competenze acquisite ai beneficiari del progetto durante una formazione che si terrà i primi di settembre.

*Si tratta del “Programm for the Implementation of a Regional Fisheries Strategy for the Eastern and Southern Africa – Indian Ocean Region (IOC-SmartFish) – Programma per l’attuazione di una strategia regionale della pesca dell’Africa orientale e meridionale – Regione dell’Oceano Indiano (IOC-Smartfish) (n.d.t)

Abraham Wangila
Fisheries expert





Pescheria delle mama karanga: prossima apertura!

25 06 2015

photo0937_pSono le 8.00 di un venerdì mattina; il cielo è grigio e tende a pioggia. Saliamo sul tuk tuk con la lavagna e il resto del materiale da usare durante l’incontro con le donne di Uwezo che, come ogni due settimane, ci aspettano per fare il punto della situazione sugli accordi presi e proseguire secondo il piano di attività. Arriviamo al luogo di ritrovo – la tettoia di Madame Janet, e la troviamo già al lavoro. Per terra è poggiata una grossa bacinella rosa piena di tranci di pesce e tentacoli di calamaro, lasciati marinare in una curiosa salsa di spezie. L’olio in pentola sfrigola, e la tettoia è piena di uno spesso fumo che si alza dal fuoco seguendo la direzione del vento. Chiedo il permesso di fare foto; la scena è talmente pittoresca che non posso lasciarmela sfuggire, ma come mi avvicino, le narici e la gola si irritano e non riesco fare a meno di tossire.
Non credo si tratti di un caso, ma piuttosto la normale quotidianità di Janet! Nel corso degli ultimi incontri realizzati con tre diversi gruppi di mama karanga, il problema delle malattie respiratorie causate dall’inalazione dei fumi di combustione ci è stato presentato come prioritario. Ripenso ai numerosi modelli di fornelli migliorati che ho visto sul mercato in vari Paesi africani; anche il Kenya ne ha prodotti di buoni, ma come spesso succede, Leggi il seguito di questo post »








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