E’ ora di parlare di pesca sostenibile

17 10 2015

DSC_0269Con due coppie di amici e numerosi bambini al seguito, decidiamo di dedicare un’intera domenica alla mia attività preferita: trekking e vita all’aria aperta. A Kilifi non ci sono montagne da scalare, laghi glaciali in cui immergere i piedi, e un sottobosco ricco di piccoli frutti profumati, ma, la recente lettura di Lasciateli giocare con gli orsi di Peter Hoffmaister, mi convince dell’incredibile varietà di attività che si possono svolgere all’aperto con la famiglia. Dopo un controllo sommario dell’orario delle maree e aver riempito gli zaini con acqua, snack, cappelli e creme solari, ci lanciamo alla conquista delle scogliere di Plantation. Il giro prevede una camminata a ridosso delle scogliere che si dilungano tra Mnarani e Takaungu; durante la bassa marea il fondale marino roccioso emerge, lasciando libero il passaggio per circa tre ore. L’acqua in perenne movimento ha scavato nella roccia del fondale veri e propri acquari in cui sono immersi ricci, stelle marine e pesci colorati, nascosti dietro alle alghe.
Durante il cammino incrociamo raccoglitori di polipi e granchi; sembrano sapere esattamente dove questi animali si nascondono nella roccia. Un po’ più in là, avvistiamo un gruppo di pescatori; stanno tirando a riva una grossa rete… sarà anche piena di pesci?! Tra me e me mi domando se si tratti di una beach seine, ovvero una di quelle reti a strascico che usate impropriamente rovinano i fondali, rimuovendo Leggi il seguito di questo post »

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