Prog. Sale

Sale della Rift Valley

Area di intervento: Tanzania, Regione di Singida, Distretto di Manyoni, villaggi di Chibumagwa, Majiri, Ikasi e Kinangali

Problemi da risolvere:
in Tanzania il sale, oltre che da produttori di grande e media scala, è prodotto da circa 5000 piccoli produttori che soddisfano tra il 20 e il 40% della domanda nazionale annua. La produzione in particolare è concentrata in due zone: la costa dell’Oceano Indiano e nell’entroterra lungo le paludi della Rift Valley. L’area di progetto rientra nelle zone umide del distretto di Manyoni, lungo la Rift Valley poiché qui vi sono molti piccoli produttori, per la maggior parte donne, dediti all’estrazione del sale dalle sabbie di palude. A livello sociale la produzione di sale è un’importante attività generatrice di reddito ma il limitato accesso ad assistenza tecnica e a risorse finanziarie nonché l’impiego di tecnologie di produzione molto scadenti, generano attualmente alti impatti a livello ambientale, a causa della quantità di legna che viene bruciata per la produzione, e bassa qualità del sale prodotto, impuro e spesso contaminato, risultando rischioso per la salute umana e animale.

Obiettivi del progetto:
Realizzare un impianto di piccola scala di produzione del sale con tecnologie a maggior efficienza energetica e migliorare la qualità del prodotto finito. L’introduzione di queste tecniche più efficienti ed appropriate comporta da un lato la riduzione della deforestazione e di conseguenza dell’impatto ambientale della produzione e dall’altro un miglioramento del prodotto finale, non solo più sicuro ma anche più ricco di iodio. La miglior qualità del prodotto finito scaturirà in un ampliamento delle possibilità di commercializzazione del prodotto e di creazione di reddito per i piccoli produttori locali.

Attività del progetto

  1. Mappatura dei piccoli produttori di sale della regione, delle tecniche utilizzate, dei quantitativi di sale prodotti e commercializzati.
  2. Realizzazione di una salina pilota con evaporazione solare, tecniche appropriate di iodinizzazione e confezionamento.
    Il processo produttivo della salina sperimentale sarà perfezionato, con il coinvolgimento dei beneficiari   stessi, introducendo un sistema di produzione della salamoia che consente di massimizzare la concentrazione di sale nell’acqua, esaurire completamente la quantità di sale presente nelle sabbie e di conseguenza massimizzare l’efficienza sia dal punto di vista energetico che come resa               quantitativa della produzione. Le 3 vasche di lavaggio delle sabbie saranno realizzate in metallo presso  carpentieri locali. L’evaporazione dell’acqua sarà realizzata su cristallizzatori solari.
  3. Il processo di iodinizzazione avverrà diluendo in soluzione lo iodato potassico che viene successivamente spruzzato sul sale utilizzando un irroratore agricolo o un miscelatore. Per migliorare la qualità del prodotto sarà anche introdotto un apposito sistema di impacchettatura.
  4. Formazione sul processo produttivo del sale con le nuove tecnologie
  5. Monitoraggio della produzione della salina pilota e diffusione dei risultati

Durata: ottobre 2015 – dicembre 2016

Partner locali:
Missione dei Padri del Preziosissimo Sangue di Chibumagwa

Finanziatori:
Otto per Mille della Tavola Valdese

Per saperne di più sul progetto visita il nostro sito

sito cast

Sostenere il progetto è molto semplice:

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IBAN: IT97 M050 1801 6000 0000 0114 048
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sul conto corrente postale n° 70821871

intestato a CAST, via Garibaldi 45. 21014 Laveno Mombello (Va)
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Ogni donazione al Cast è soggetta ad agevolazioni fiscali.

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