Silenzi, staffette e saluti…

10 06 2016

DSCN6343E’ giunta l’ora di tirare le somme: questo mese termina per il Cast il partenariato con Oikos nell’implementazione del progetto Pharo. E come sempre il saluto agli amici con cui si è condiviso un anno nasconde un po’ di malinconia. Inevitabile pensare a quando sono arrivata in Mozambico e non capivo come mai un Paese così ricco di bellezze naturali non fosse rinomato come meta turistica, quando poi insieme ai pescatori in silenzio guardavamo l’orizzonte in attesa della marea,  mi era chiaro il perché: i mozambicani cercano la pace e la pace è timida e non sta sotto alcun riflettore.
L’essenzialità e oserei dire l’immutabilità della popolazione di queste isole dell’arcipelago delle Quirimbas è al primo impatto disarmante, hanno uno spirito lontano e impalpabile, lontano da qualsiasi schema a me conosciuto, ma capace di muoversi da solo, confidente e rispettoso delle persone straniere, che come me vengono a lavorare in progetti di sviluppo.  Sono una persona chiacchierona, ma Ibo, l’isola in cui ho abitato, mi ha insegnato ad amare i silenzi, nelle lunghe e interminabili ore in barca per raggiungere i villaggi dei pescatori, il silenzio ti pervade dentro, e ti fa sentire bene, perché dà ai pensieri un valore nuovo, più intenso. C’è un famoso proverbio africano “un visitatore prudente e accorto apre gli occhi, ma Leggi il seguito di questo post »

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L’isola dove i bambini fanno i castelli di sabbia sulla strada principale…

16 04 2015

2Il progetto “Protezione degli habitat costieri e marini del Parco Nazionale delle Quirimbas per la sicurezza alimentare e lo sviluppo economico” (Pharo) dopo tante scommesse perse è iniziato anche per me. CAST ora è anche a Pemba, una città dalle lunghe spiagge bianche, ma dove il turismo di massa non è ancora arrivato, infatti non si vedono le tipiche bancarelle che vendono braccialetti e collanine di perline o statuette di legno .
CAST qui lavora fianco a fianco dell’ong capofila Oikos, che è a Pemba da 3 anni, ma CAST è “coraggiosa” e vuole avere un ufficio su un’isola dell’arcipelago delle Quirimbas per essere più vicina ai beneficiari. L’isola scelta è quella dove i bambini fanno i castelli di sabbia sulla mezzeria della strada principale, e possono farlo senza timore, perché di auto non ce ne sono, e le strade sono ricoperte di sabbia, le lastre di cemento sono rimaste solo sui marciapiedi.
1Ibo è un ‘isola di circa 17kmq, è stata capitale del Distretto di Capo Delgado fino al 1902, quando la capitale venne spostata a Pemba e da lì è iniziato il suo declino. Le belle rovine rimangono testimonianza di quegli anni fiorenti per il commercio, ora danno all’isola un’atmosfera un po’ fantasma e un po’ malinconica, quando si cammina di sera ci si aspetta che i muri cadenti prendano vita e ti parlino.
Come in molte isole ci si sente “isolati” e “isolani” in fretta, ci si conosce tutti, e le notizie sembrano giocare “al telefono senza fili”, ritornano a chi le ha date completamente distorte e arricchite di particolari, il che mi fa sorridere, penso … chissà gli argomenti dei corsi sulle tecniche di pesca illegali di quante sfaccettature si arricchiranno, avremo un caleidoscopio di conoscenze!!! Leggi il seguito di questo post »





Ancora insieme per la pesca sostenibile

15 02 2013

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Dopo più di due anni, i pescatori sembra quasi di conoscerli, i nomi delle loro associazioni sono familiari e le vicende sulle barche, dalla loro costruzione alla prima volta in mare, sono diventate appassionanti e coinvolgenti.

In occasione della conclusione del progetto Wavuvi, abbiamo deciso di festeggiare insieme i risultati conseguiti con un evento, organizzato in collaborazione con Slow Food Varese, che si terrà presso il ristorante Tana d’Orso, di Mustonate (VA). Durante la serata, il cui inizio è previsto per le ore 20:00, parleremo di consumo sostenibile di pesce e dell’importanza dell’uso di materie prime locali, grazie all’intervento di “Peppo, il pescatore di Travedona” (fornitore della materia prima per la cena). Inoltre potremo vedere i volti e ascoltare le voci dei pescatori che hanno beneficiato del progetto e vi hanno preso parte attivamente, con la proiezione di un documentario prodotto durante i due anni di lavoro in Kenya.

Il menù, dal costo di 20 euro a persona, comprende esclusivamente preparazioni che rispettino i principi di Slow Fish e i principi guida per la realizzazione del progetto Wavuvi. Si inizierà con lavarello in carpione, si continuerà con paté e polpette di sandra e lavarello e si continuerà con della pasta al ragù di lago, il tutto accompagnato da un bicchiere di vino.

Per maggiori informazioni sull’evento o per le prenotazioni (da effettuare entro il 21 febbraio) potete chiamarci direttamente allo 0332-667082 o mandare una mail a  info@cast-ong.org.





Le ultime dal Kenya

14 02 2013

DSCN0681Il progetto Wavuvi per il sostegno alla pesca artigianale sta ormai volgendo al termine. Il lavoro con i pescatori della costa Kenyota continuerà ancora per tutto il mese di febbraio, periodo durante il quale sarà organizzata la festa finale del progetto per ringraziare tutti gli attori coinvolti in questo tanto duro quanto fruttuoso lavoro.

Tra gli invitati saranno presenti le autorità e i partner locali che ci hanno sostenuto lungo la durata del progetto, ma i festeggiamenti saranno rivolti soprattutto ai pescatori e alle Mama Karanga, veri protagonisti di questa preziosa esperienza. Essi hanno sempre messo a disposizione del progetto il loro tempo e la loro collaborazione, riponendo costante fiducia nel nostro operato e aiutandoci ad affrontare con impegno ogni sfida e ogni difficoltà incontrate nel percorso.

Il lavoro svolto nel distretto di Kilifi non è stato privo di ostacoli, ma il progetto è risultato proficuo ed efficace e l’intero staff del Cast nutre la speranza che il processo di cambiamento avviato con la cogestione delle risorse naturali e la tutela dell’ecosistema proceda con successo, forte anche dell’esperienza acquisita dai partner locali e dai beneficiari diretti del progetto.

Elisa Volpin
Coordinatrice del progetto in Italia





Per fare un albero ci vuole un tappo…anzi tre!

6 11 2012

Anche quest’anno il Cast ha dato avvio alla Campagna di raccolta tappi “Per fare un albero ci vuole un tappo…anzi tre!”, in considerazione degli splendidi risultati ottenuti lo scorso anno: grazie a tutti coloro che hanno adrito, il Cast è riuscito a raccogliere 5 tonnellate di tappi, riuscendo così a piantare lungo le coste di Kilifi ben 10.000 magrovie di cui 5.000 a terra e 5.000 in vivaio!

Grazie mille a chi ha derito lo scorso anno e benvenuto a chi aderirà quest’anno!

Come negli anni passati, la campagna prevede la raccolta dei normali tappi di plastica in PE, che con il supporto di un riciclatore di materie prime plastiche verranno convertiti in una donazione al Cast per la riforestazione della costa in Kenya nell’ambito del Progetto Wavuvi.

Ogni tre tappi, infatti, il Cast acquisterà e pianterà un seme di mangrovia!

Aderire alla campagna ha una doppia valenza: Leggi il seguito di questo post »





Finalmente ci siamo: è nato il Wajoin

12 10 2012

Finalmente ci siamo: è nato il Wajoin, il comitato per la gestione delle barche per la pesca in alto mare! Le reti sono state selezionate, gli equipaggiamenti di sicurezza comprati…ci siamo, si inizia con la pesca in alto mare!
I nostri pescatori hanno lavorato insieme, collaborando con lo staff locale del Cast per scegliere la strategia migliore per condividere le 2 grandi barche costruite. Si è così deciso di creare due equipaggi misti e di raccogliere i ricavi ottenuti dal pescato in un unico conto per poter provvedere alla manutenzione e prevedere investimenti futuri. A breve inizieranno i corsi di formazione per l’utilizzo delle nuove reti! Siamo tutti molto emozionati e non vediamo l’ora di mostrarvi le prime foto dei nostri pescatori in mare! Leggi il seguito di questo post »





Tutti a scuola…a Kilifi!

28 06 2012

Le settimane appena trascorse hanno visto svilupparsi la campagna di sensibilizzazionesulla tutela ambientale in 5 scuole di Kilifi: 4 primarie e una secondaria.

Durante questo periodo lo staff cast e il partner Kwetu hanno tenuto percorsi didattici volti a far comprendere l’importanza della tutela della biodiversità e delle mangrovie.

Attraverso la composizione di disegni e giochi l’antropologa del progetto ha coinvolto circa 200 bambini e spiegato loro l’importanza delle mangrovie per la loro vita e per il sostentamento dell’ecosistema marino ( e anche per il lavoro dei loro papà, quasi tutti pescatori!) Hanno quindi organizzato piccole rappresentazioni teatrali sul tema della sostenibilità ambientale e anche piantato qualche pianta in prima persona, nel giardino della loro scuola!

Piccole persone che compiono grandi gesti, un altro bel risultato del progetto Wavuvi!

Anche i nostri pescatori stanno continuando a partecipare al progetto con entusiasmo, una loro delegazione ha appena concluso la visita di scambio con le associazioni di pescatori del Lago Vittoria.

Questi gruppi sono organizzati molto bene e hanno motivato ulteriormente i nostri pescatori a continuare le formazioni e a sfruttare al massimo le possibilità che il progetto sta offrendo loro.

 

A presto da Kilifi, per il prossimo aggiornamento!








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