Risultati del progetto Tuchimbe

20 04 2016

DSC00850Il progetto “TUCHIMBE – Miglioramento delle condizioni igienico sanitarie per i servizi di base nel distretto di Songea” si è concluso ormai da qualche mese: i due pozzi costruiti presso il dispensario di Mpandangindo e la scuola di Tanga sono ormai pienamente funzionanti!
Dopo le attività iniziali di consultazione con le comunità locali, per poter definire l’esatta ubicazione dei pozzi e firmare gli accordi con i villaggi, nel maggio del 2015 sono iniziati gli scavi, effettuati a mano e in poco tempo si è arrivati all’acqua. Ai lavori di scavo hanno partecipato, oltre che i tecnici specializzati di SHIPO, anche gli abitanti dei villaggi, futuri fruitori del servizio. Durante lo scavo queste persone sono state formate sulla manutenzione ordinaria delle strutture. Uno dei due pozzi è stato costruito fuori da una scuola, a Tanga, e gli studenti hanno partecipato ai lavori raccogliendo i mattoni e la sabbia, che sono serviti a rinforzare lo scavo.
Per ultimare i pozzi è stata costruita la piattaforma di cemento, è stata installata la pompa manuale a corda e un tank da 1.000 lt è stato posizionato ad un’altezza di 3 metri, collegato a un sistema di distribuzione che porta l’acqua per gravità ai punti di distribuzione. Nella scuola di Tanga i punti di distribuzione sono tre fontane posizionate una presso le latrine, una nel centro del cortile e una vicino all’ufficio degli insegnanti; nel dispensario di Mpandangindo Leggi il seguito di questo post »





Rifiuti, scarti agricoli e Africa vera!

13 03 2014

DSC_6025 (Large)Ciao,
sono all’aeroporto di Dar es Salaam e sto pensando che una volta ritornato in Italia il clima meteorologico e… “sociale”, così diverso da quello che c’è qui, mi renderanno difficile scrivere un bel post sul progetto Songea… quindi lo faccio adesso! Innanzitutto il progetto sta andando alla grande! Le macchine funzionano bene e i contadini, alla mia domanda “allora pianterete più cassava già questo mese prima della stagione delle piogge?” rispondevano urlando di sì! Anche se forse non sarà proprio così è comunque una soddisfazione.
Il mio compito era monitorarne l’avanzamento e portare nuove idee sul tema della gestione dei rifiuti e degli scarti agricoli, e devo ringraziare il CAST per avere scelto me. Sono stato per la prima volta nell’emisfero australe, dove nel cielo domina la Croce del Sud e le costellazioni sono rovesciate. Ho visto l’Africa, quella vera, e per di più con a fianco a me gli occhi dei vari cooperanti internazionali, a partire dal nostro valoroso capo progetto Marco.
Oltre a lui ne ho conosciuti alcuni altri; sono ragazze e ragazzi in gamba, e la loro vita è bella tosta. Parlano benissimo lo Swahili e continuano a scherzare con la gente locale, ormai conoscono tutti i posti più nascosti dove trovare un tubo per riparare il motore delle macchine di trasformazione della cassava installate nei villaggi beneficiari del progetto, vanno in un baretto concio dove si pranza discretamente bene con 2 euro … Leggi il seguito di questo post »





Safari njema*

28 02 2014

[La responsabile comunicazione del Cast è andata in vacanza in Tanzania, per visitare, tra le altre cose, il progetto “Intervento per la sicurezza alimentare nel distretto di Songea”, trascinando con se un’amica sedicente fotografa. Questo il resoconto del viaggio”]

In molti ridono sul bus che ci porta via da Songea. I due schermi in testa e a metà  del bus proiettano uno sketch  tanzaniano con una ragazza che parla solo inglese e che cerca di raggiungere una destinazione non ben definita passando da un taxi ad un bajaji (un’apecar/taxi) senza riuscire a farsi capire. Lei gesticola, ripete le cose tre volte e lentamente ma le rispondono in swahili che lei, come me, non capisce. Non c’è stato tempo a Songea di imparare lo swahili … ma dopotutto non era questo l’obiettivo del viaggio.
Lavorare come responsabile comunicazione in una Ong in Italia è interessante, ma come in tutti i lavori la routine rischia di travolgerti e finisci per chiederti se i campi di cassava, i pozzi, perfino il capoprogetto siano reali o siano solo il frutto della tua fantasia, o meglio, di una fantasia collettiva.
È tutto reale.
1913398_707586765953272_1846836114_oIl capoprogetto esiste: Marco viene a prenderci alla stazione dei bus e dopo 8 ore di strada è un sollievo scendere e perfino andare in ufficio, l’ufficio del Cast a Songea. Le due stanze sono piccole ma essenziali, c’è tutto. Conosciamo William il logista/tutto fare, e Witness, l’amministratrice. Vedere il logo del Cast sul pick-up e sulle porte dell’ufficio fa lo stranissimo effetto di quando si vede qualcosa di molto familiare in un contesto completamente nuovo. Lamento che il “verde Cast” sul logo della macchina è un po’ sbiadito ma Marco giustamente mi ignora e neanche mi risponde. In ufficio c’è anche una mappa dettagliata dei posti intorno Songea in cui si è lavorato, con una legenda che spiega le attività realizzate (pozzi, unità di trasformazione, corsi di formazione). Il progetto inizia a diventare sempre più concreto. Il vero giro inizia venerdì 14 febbraio. Ignorando San Valentino e l’impulso di acquistare cioccolatini – che comunque non troveremmo – andiamo a Mtumbati Maji a trovare Frank Ademba di MVIWATA, partner di progetto. Con noi ci sono Riccardo e Fabio del Cope, altra ong che da anni lavora nella zona in progetti agricoli e sociali. Frank sta portando avanti un gran lavoro: mappare le proprietà dei piccoli contadini della zona per rilasciargli un certificato che attesti i veri confini di quanto gli appartiene. Questo lunghissimo lavoro, da fare su 24 villaggi servirà Leggi il seguito di questo post »





Il miglioramento della condizione di vita di ogni tanzaniano nasce da…

10 09 2013

ARTICOLO TANZANIAIl presidente della Tanzania sorride affabilmente da pagina 11 del quotidiano nazionale Mwanahabari, uscito ieri. “Maisha bora kwa kila Mtanzania yanaletwa hivi” (“Il miglioramento della condizione di vita di ogni tanzaniano nasce da…”) il titolo dell’articolo uscito ieri, è bene in evidenza al centro della pagina lasciando in quei puntini di sospensione una curiosità difficile da placare. L’articolo che abbiamo davanti è scritto completamente in swahili, ma una parola ci è chiara, è comprensibile e ritorna spesso nel testo: CAST. Dall’Italia è dura risolvere un tale enigma ed è per questo che Marco Bertoldi, capo progetto in Tanzania per il progetto Songea, dopo averci lasciato macchinare per un po’, ci viene in soccorso svelandoci l’arcano e fornendoci una traduzione:
“Il miglioramento delle condizione di vita deriva dalle NGO come il CAST che Leggi il seguito di questo post »





Tra fiere, campi e riunioni…

11 07 2013

Una ruota di bicicletta e' un ottima manovella per i pozzi!_pIl mese appena trascorso è stato cruciale per il progetto del CAST qui a Songea. Molti gli impegni e le attività portate avanti. In primis la formazione, con 6 seminari sulla manutenzione e l’utilizzo dei pozzi (costruiti dal CAST durante il progetto), informazione, con l’uscita del nuovo numero del periodico “Gazeti la maji na kilimo” (Giornale sull’acqua e l’agricoltura) poi anche follow-up tecnico per i contadini nei villaggi, sia teorico che pratico. Ma l’attività che più ha tenuto impegnato tutto lo staff qui a Songea è stata la creazione di un comitato che gestirà i centri di trasformazione per prodotti agricoli, i cui lavori stanno per essere terminati. Molte giornate sono state trascorse nei villaggi tra riunioni, proposte e idee. I comitati di gestione sono uno strumento molto usato in Tanzania: qui, tramite elezione, si vota chi dovrà rappresentare la comunità all’interno di diverse strutture. Inoltre non è stata tralasciata la formazione tecnica per chi dovrà usare i macchinari che verranno installati nei centri di trasformazione e quella amministrativa per chi dovrà occuparsi della contabilità e amministrazione: sono stati già organizzati 2 distinti corsi in loco per approfondire questi argomenti. Giugno è stato anche un mese agricolo, dal momento che molti agricoltori hanno appena raccolto i loro prodotti nei campi. Il mercato di Songea è in pieno fermento con Leggi il seguito di questo post »





Songea: la missione di valutazione

14 02 2013

Dal 23 gennaio al 2 febbraio sono stata in Tanzania per la missione di valutazione, finalizzata alla constatazione dell’andamento generale del progetto Songea fino ad ora e alla pianificazione delle attività previste per il secondo anno. Durante il mio soggiorno ho visitato tutti i villaggi beneficiari (sei in tutto), ho potuto vedere i demo plot, gli orti e i pozzi realizzati fino a questo momento e ho avuto modo d’incontrare quasi tutti gli attori coinvolti nella collaborazione.

Immediatamente è emerso l’entusiasmo dimostrato nei confronti delle attività di formazione (riguardante gli aspetti della nutrizione, della manutenzione dei pozzi e della conservazione e sfruttamento delle risorse idriche). Come previsto, anche la vera e propria realizzazione dei pozzi, dagli scavi alla messa in funzione, ha riscosso molto interesse per via dell’abbattimento dei limiti  -a cui gli abitanti delle zone rurali erano costretti a sottostare in precedenza – che l’intero lavoro ha permesso. Per quanto riguarda l’aspetto puramente agricolo del progetto, invece, il discorso è leggermente diverso. Nonostante la sua indubbia utilità, il lavoro con i demo plot e gli orti ha riscontrato alcune problematiche dovute all’iniziale ritardo delle attività che, per il raggiungimento di un risultato proficuo, avrebbe dovuto coincidere in parte con la stagione delle piogge. Del resto, lo scopo della missione di valutazione è anche quello di reindirizzare le risorse dove più opportuno e modellare le attività future sulla base delle esigenze attuali, e la constatazione del ritardo iniziale ci permetterà di ripetere la stessa attività, questa volta con le tempistiche ottimali.

Le aspettative dei villaggi beneficiari per il secondo anno sono in linea con ciò che il progetto intende offrire: replica delle attività agricole, replica delle attività di formazione e avvio delle attività di trasformazione della cassava, con la costruzione e l’allestimento delle Unità di Trasformazione.

Personalmente posso affermare di essere rimasta positivamente colpita dal forte desiderio di partecipazione da parte delle comunità locali, che hanno addirittura mosso delle critiche molto costruttive, rivelando una grande voglia di rendere sempre più proficua la nostra collaborazione. Inutile dire quanto l’accoglienza nei diversi villaggi mi abbia commossa: in ognuno di essi sono stata letteralmente sommersa di regali tra cui quattro galline (vive, naturalmente!), chili di cipolle, cetrioli, peperoni, mango e altri ortaggi. Purtroppo non ho potuto portarli fisicamente con me in Italia, ma ne conservo il bellissimo ricordo!

Maura Musci
Coordinatrice del progetto in Italia





Pozzi e ricette…

28 12 2012

bea1Anche dicembre è passato all’insegna dell’acqua! I 12 pozzi costruiti dal Cast sono tutti finiti e funzionanti e, mentre formiamo le persone sulla loro manutenzione e riparazione, i beneficiari stessi in ogni villaggio si sono riuniti per decidere di comune accordo come utilizzarli. Si è così formato in ogni villaggio un “gruppo Cast”, che sarà il diretto interessato ad assicurare il buon uso da parte di tutti i beneficiari. Inoltre, è stato elaborato uno statuto con regole precise e compiti da seguire per garantire il corretto utilizzo dei pozzi nel lungo periodo, che stabilisce anche la quota mensile da versare per chi usa i pozzi: in questa modo ogni villaggio sarà economicamente autonomo per eventuali riparazioni o addirittura installare nuovi pozzi. In parallelo a queste attività Leggi il seguito di questo post »








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