Piogge, farine e strade fangose

16 04 2014

DSC_5872b (Large)La stagione delle piogge è entrata nel vivo ormai: il mese di aprile è il periodo in cui dal cielo si riversano centimetri e centimetri di acqua. La natura esplode e ricopre i sentieri e le strade e in questo periodo girare per i villaggi è difficile e il rischio di impantanarsi è alto. Il progetto Songea sta ormai volgendo al termine, ed è forse il momento di tirare le prime somme. I Centri di Trasformazione per prodotti agricoli lavorano a pieno regime e sono quasi autosufficienti. Molti campi di manioca sono stati realizzati nei 6 villaggi coinvolti nel progetto e i gruppi di agricoltori hanno migliorato le loro capacità di auto-organizzarsi e coinvolgono sempre più persone. I prodotti di manioca (farina, dolci e fritti) prodotti da questi gruppi stanno muovendo i primi passi nel mercato e, a fine mese, come attività promozionale parteciperanno a un evento nella capitale Dar Es Salaam, un Farmers Market – insieme a molti altri piccoli produttori, provenienti da tutto il paese.
A Songea, invece, il lavoro prosegue tra riunioni con i partner di progetto, agricoltori e autorità locali. Nonostante manchi poco, Leggi il seguito di questo post »

Annunci




Safari njema*

28 02 2014

[La responsabile comunicazione del Cast è andata in vacanza in Tanzania, per visitare, tra le altre cose, il progetto “Intervento per la sicurezza alimentare nel distretto di Songea”, trascinando con se un’amica sedicente fotografa. Questo il resoconto del viaggio”]

In molti ridono sul bus che ci porta via da Songea. I due schermi in testa e a metà  del bus proiettano uno sketch  tanzaniano con una ragazza che parla solo inglese e che cerca di raggiungere una destinazione non ben definita passando da un taxi ad un bajaji (un’apecar/taxi) senza riuscire a farsi capire. Lei gesticola, ripete le cose tre volte e lentamente ma le rispondono in swahili che lei, come me, non capisce. Non c’è stato tempo a Songea di imparare lo swahili … ma dopotutto non era questo l’obiettivo del viaggio.
Lavorare come responsabile comunicazione in una Ong in Italia è interessante, ma come in tutti i lavori la routine rischia di travolgerti e finisci per chiederti se i campi di cassava, i pozzi, perfino il capoprogetto siano reali o siano solo il frutto della tua fantasia, o meglio, di una fantasia collettiva.
È tutto reale.
1913398_707586765953272_1846836114_oIl capoprogetto esiste: Marco viene a prenderci alla stazione dei bus e dopo 8 ore di strada è un sollievo scendere e perfino andare in ufficio, l’ufficio del Cast a Songea. Le due stanze sono piccole ma essenziali, c’è tutto. Conosciamo William il logista/tutto fare, e Witness, l’amministratrice. Vedere il logo del Cast sul pick-up e sulle porte dell’ufficio fa lo stranissimo effetto di quando si vede qualcosa di molto familiare in un contesto completamente nuovo. Lamento che il “verde Cast” sul logo della macchina è un po’ sbiadito ma Marco giustamente mi ignora e neanche mi risponde. In ufficio c’è anche una mappa dettagliata dei posti intorno Songea in cui si è lavorato, con una legenda che spiega le attività realizzate (pozzi, unità di trasformazione, corsi di formazione). Il progetto inizia a diventare sempre più concreto. Il vero giro inizia venerdì 14 febbraio. Ignorando San Valentino e l’impulso di acquistare cioccolatini – che comunque non troveremmo – andiamo a Mtumbati Maji a trovare Frank Ademba di MVIWATA, partner di progetto. Con noi ci sono Riccardo e Fabio del Cope, altra ong che da anni lavora nella zona in progetti agricoli e sociali. Frank sta portando avanti un gran lavoro: mappare le proprietà dei piccoli contadini della zona per rilasciargli un certificato che attesti i veri confini di quanto gli appartiene. Questo lunghissimo lavoro, da fare su 24 villaggi servirà Leggi il seguito di questo post »





Passaggio al nord

14 01 2014

1002027_680055615348383_1495051613_nDopo mesi tra villaggi, terra rossa, costruzioni e scavi il rientro in Italia per le feste di fine anno non poteva mancare.  Dopo le feste a casa, da Venezia a Varese la strada è breve e così iniziano 3 giorni intensi fra riunioni, programmazioni ed eventi presso la sede Cast di Laveno (VA).
Immancabile ormai nello zaino la farina di cassava, frutto del lavoro nei 2 centri di trasformazione per prodotti agricoli, ormai in piena attività, realizzati all’interno del progetto Songea con la quale si possono realizzare Leggi il seguito di questo post »





Apericena a km … 10.212!

19 12 2013

apericena songea gennaio 2014_sito

10.212 sono i chilometri esatti che separano Laveno Mombello da Songea, il distretto della Tanzania dove stiamo realizzando il progetto Intervento per la sicurezza alimentare”.

Per chi segue questo blog e si trova nei paraggi di Laveno Mombello una data da segnare è il 4 gennaio 2014:  vi invitiamo all’evento Apericena a km … 10.212! un’occasione creata ad hoc poichè sarà qui da noi il capoprogetto del “Songea”, Marco Bertoldi, che ci racconterà  “en vivo” tutte le novità del progetto!
A partire dalle ore 19.00 ci sarà la visione del documentario “Tutti giù per terra” realizzato all’interno del progetto dai ragazzi dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Isaac Newton” di Varese insieme ad un esperto di Arepa. A seguire il ricco buffet a 5 euro (bevande escluse)! Quindi sarà finalmente il momento di ascoltare il capoprogetto e vedere le foto su tutte le novità del progetto.
L’evento si terrà al Circolo Velico Medio Verbano di Cerro di Laveno (via dei pescatori 4).E’ gradita la prenotazione entro il 3 gennaio allo 0332-667082 o via mail scrivendo a info@cast-ong.org.
Per maggiori informazioni visitate il nostro sito o contattateci!
Vi aspettiamo!





“Rope-Pump” ad altezza

11 12 2013

rope.pump_1In questi giorni sono state installate delle nuove pompe manuali presso i due centri di trasformazione per i prodotti agricoli appena realizzati nei villaggi di Mlete e Mpandangindo. In Tanzania la tecnologia “Rope-Pump” è ben conosciuta e di pozzi con questo sistema ce ne sono molti, tra cui ben 12 realizzati dal CAST nell’ambito del progetto “Intervento per la sicurezza alimentare nel distretto di Songea”. Tuttavia le pompe appena installate sono davvero peculiari poiché riescono a pompare l’acqua direttamente nei  serbatoi rialzati posti accanto al pozzo: difatti sono le prime realizzate con questo sistema nella regione del progetto.rope.pump_2
L’acqua viene pompata nel serbatoio rialzato grazie a un sistema di ruote, collegate tra loro da una cinghia: girando la ruota in basso (ad altezza uomo) si mette in azione la ruota posizionata 4 metri più in alto, che pompa con più potenza l’acqua nel serbatoio. Successivamente con un tubo l’acqua potrà arrivare direttamente alle strutture.
Questo sistema permette di riempire dei tank da 500 litri in circa 20 minuti: grazie ad un buon esercizio mattutino permette perciò alle strutture di assicurarsi l’approvvigionamento idrico giornalmente con poco sforzo e soprattutto gratuitamente!

Marco Bertoldi
Capo progetto in Tanzania per il progetto Songea





Jambo Maji… a Varese!

22 11 2013

judith“Appena mi sveglio, la prima cosa che faccio è bere una tazza d’acqua: è una delle cose che mi piace di più”.

Sono le prime parole di Judith, la bimba che scopre quanto è importante l’acqua per lei che vive in un piccolo villaggio della Tanzania e, attraverso i suoi occhi, lo fa scoprire anche a noi che di acqua ne usiamo tanta di più e forse, qualche volta, la sprechiamo addirittura. Judith è la protagonista di “Judith e l’acqua sulla testa”, racconto scritto da Patrizio Ponti e illustrato da Elettra Riolo e realizzato all’interno del progetto “Intervento per la sicurezza alimentare nel Distretto di Songea, Tanzania”, nello specifico nella componente “Maji ni Uhai – L’Acqua è Vita”: attraverso il progetto sono stati costruiti 12 pozzi nel distretto di Songea con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita e di salute delle comunità rurali dell’area. Il 14 dicembre sarà una buona occasione per saperne di più non solo del progetto ma soprattutto del racconto: alla sede dell’associazione di promozione sociale Il Magazzino (via Armellini 31 a Varese) si terrà l’evento “Judith e l’acqua sulla testa”. A partire dalle ore 16.00 verrà presentato il progetto Songea e i risultati raggiunti fin ora e a seguire il racconto verrà letto e interpretato da Sara Mercuri. Dopo  sarà il momento del laboratorio “Il Re Ranocchio” durante il quale si realizzerà un memo-porta biglietti utile e divertente. E alla fine… merenda per tutti! Prenotati, entro il 9 dicembre, scrivendo a info@ilmagazzino.org.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Magazzino, un’associazione che promuove momenti di convivialità con lo scopo di sviluppare la socialità e l’aggregazione per una crescita armonica della comunità.

Vi aspettiamo!





I volti della cooperazione

18 11 2013

collaGE INTERVISTANel progetto “Sicurezza alimentare nel Distretto di Songea” sono arrivati nuovi cooperanti: Gabriele, esperto socio-economista del Cast e Serena, che sta svolgendo il tirocinio per l’Università La Sapienza di Roma in Cooperazione allo Sviluppo, oltre che in piena stesura di tesi. Entrambe staranno circa 2 mesi a Songea a lavorare al progetto. Li abbiamo incontrati insieme a William, il nostro logista in loco:

Ciao ragazzi, come va, come vi trovate a Songea?
Serena:  Molto bene,  devo dire che la dieta locale non è troppo varia, ma mi sto abituando. Songea è una città molto carina, è una dimensione interessante per chi vuole fare un’esperienza che spazi tra realtà di villaggio e cittadina.

Gabriele: Devo dire bene, fa molto caldo, ma mi sto abituando.

Mambo William, come va?
Poa! Bene, sono molto impegnato con il lavoro in questo periodo, ma direi tutto bene.

Come procedono le tue attività? Leggi il seguito di questo post »








%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: