Chiude il progetto Mihogo, apre la cooperativa Rimato

13 06 2016

Vitengeni Primary, may 2015Eccoci arrivati alla fine. Siamo stati insieme più di 3 anni, dalle difficoltà iniziali nel far partire le attività tra tutti gli inghippi burocratici, alle soddisfazioni nel vedere centinaia di contadini prima piantare le varietà di manioca con le tecniche che promuovevamo, e poi trasformare i tuberi nella farina alla base dei loro pasti.
In tanti hanno lavorato alle attività che ci hanno portato da una situazione in cui la manioca era vista come il cibo dei poveri e usata solo in situazione di carenza di mais, fino al punto in cui siamo oggi, ovvero in cui i gruppi di contadini hanno la capacità produttiva per soddisfare, oltre ai loro bisogni di sussistenza, anche grandi compratori locali come le scuole primarie: il 20 giugno la prima scuola comincerà ad acquistare da un’unione di 4 gruppi di contadini nell’area di Vitengeni il mix di farine di manioca e fagioli con l’occhio per la preparazione del porridge per 400 bambini.
Oltre allo staff di CAST, non posso non ricordare l’apporto dello staff tecnico di campo e dei funzionari del governo della Contea, dai nutrizionisti agli agronomi, che ci hanno sempre supportato a superare gli ostacoli quotidiani, grazie a persone appassionate e preparate, facendo propria la strategia di sviluppo della filiera messa a punto dal progetto Mihogo. Ugualmente fondamentale è stato il supporto da parte dei consulenti intervenuti: il Kenya Agriculture and Livestock Research Organisation per la parte agronomica, Veterinari Senza Frontiere per la valutazione di metà progetto e Green Water per le attività di raccolta dell’acqua piovana. Leggi il seguito di questo post »





Tempo di raccolti a Madamani

24 09 2015

Con il progringraziamenti ai membrietto Mihogo che si avvia verso la sua conclusione a maggio prossimo, è tempo di raccolti. E ci sarebbe da preoccuparsi se così non fosse dopo oltre due anni e mezzo di attività.
L’occasione per passare in rassegna tutto quello che si sta raccogliendo si è presentata, ancora una volta, a Madamani, il villaggio di residenza delle vedove membre del gruppo Amani Wajane, in occasione della festa di fine lavori del sistema di raccolta dell’acqua piovana.
Di loro aveva già scritto Susan nel post di aprile, ma il loro impegno nella produzione e promozione del consumo di farina di manioca è veramente esemplare e anche per questo si sono meritate l’attenzione speciale non solo del CAST, ma anche dei media (qui il link alla pagina dello Standard del 19 settembre che parla di loro).
Il gruppo ha raccolto da agosto 2014 ad oggi cinque tonnellate e mezzo di manioca che sono state in gran parte trasformate in farina, per metà consumata dai nuclei famigliari dei membri di Amani Wajane e per metà venduta sul mercato locale a 50 scellini al chilo, sia sotto forma di preparazioni tradizionali (chapatti, maandazi e porridge) che come Leggi il seguito di questo post »





Uwezo Women Group, Abraham, Winnie e tutti gli altri…

15 04 2015

kilifi creekAvete mai provato a digitare “KILIFI” su un qualsiasi motore di ricerca? Io si! Lo feci poco prima di partire, ormai due anni fa e la sorpresa non era stata poca nello scoprire lo splendore ambientale che caratterizza questa cittadina della costa keniota: affacciata sull’oceano indiano, gode della presenza di larghe spiagge di sabbia bianca e della barriera corallina, distante poco meno di 1 km dalla riva; insediata su una pittoresca insenatura circondata da foreste di mangrovie, nota come Kilifi creek, dove le acque dell’oceano incontrano l’estuario del Goshi river; vanta infine un clima tropicale, caldo umido lungo tutto l’anno, con due brevi stagioni di moderata pioggia.

Più che lo scenario di un intervento di cooperazione allo sviluppo agricolo, mi è sembrato quello di un villaggio turistico o dell’Isola dei Famosi. Adattarsi alla nuova realtà rurale non era stato difficile! E proprio la cittadina di Kilifi ospiterà un nuovo progetto di CAST, nel settore della pesca su piccola scala. Gli elementi necessari a trasformare i bisogni espressi dal popolo della pesca in un progetto di sviluppo rurale ci sono tutti: Leggi il seguito di questo post »





Safari njema*

28 02 2014

[La responsabile comunicazione del Cast è andata in vacanza in Tanzania, per visitare, tra le altre cose, il progetto “Intervento per la sicurezza alimentare nel distretto di Songea”, trascinando con se un’amica sedicente fotografa. Questo il resoconto del viaggio”]

In molti ridono sul bus che ci porta via da Songea. I due schermi in testa e a metà  del bus proiettano uno sketch  tanzaniano con una ragazza che parla solo inglese e che cerca di raggiungere una destinazione non ben definita passando da un taxi ad un bajaji (un’apecar/taxi) senza riuscire a farsi capire. Lei gesticola, ripete le cose tre volte e lentamente ma le rispondono in swahili che lei, come me, non capisce. Non c’è stato tempo a Songea di imparare lo swahili … ma dopotutto non era questo l’obiettivo del viaggio.
Lavorare come responsabile comunicazione in una Ong in Italia è interessante, ma come in tutti i lavori la routine rischia di travolgerti e finisci per chiederti se i campi di cassava, i pozzi, perfino il capoprogetto siano reali o siano solo il frutto della tua fantasia, o meglio, di una fantasia collettiva.
È tutto reale.
1913398_707586765953272_1846836114_oIl capoprogetto esiste: Marco viene a prenderci alla stazione dei bus e dopo 8 ore di strada è un sollievo scendere e perfino andare in ufficio, l’ufficio del Cast a Songea. Le due stanze sono piccole ma essenziali, c’è tutto. Conosciamo William il logista/tutto fare, e Witness, l’amministratrice. Vedere il logo del Cast sul pick-up e sulle porte dell’ufficio fa lo stranissimo effetto di quando si vede qualcosa di molto familiare in un contesto completamente nuovo. Lamento che il “verde Cast” sul logo della macchina è un po’ sbiadito ma Marco giustamente mi ignora e neanche mi risponde. In ufficio c’è anche una mappa dettagliata dei posti intorno Songea in cui si è lavorato, con una legenda che spiega le attività realizzate (pozzi, unità di trasformazione, corsi di formazione). Il progetto inizia a diventare sempre più concreto. Il vero giro inizia venerdì 14 febbraio. Ignorando San Valentino e l’impulso di acquistare cioccolatini – che comunque non troveremmo – andiamo a Mtumbati Maji a trovare Frank Ademba di MVIWATA, partner di progetto. Con noi ci sono Riccardo e Fabio del Cope, altra ong che da anni lavora nella zona in progetti agricoli e sociali. Frank sta portando avanti un gran lavoro: mappare le proprietà dei piccoli contadini della zona per rilasciargli un certificato che attesti i veri confini di quanto gli appartiene. Questo lunghissimo lavoro, da fare su 24 villaggi servirà Leggi il seguito di questo post »





I volti della cooperazione

18 11 2013

collaGE INTERVISTANel progetto “Sicurezza alimentare nel Distretto di Songea” sono arrivati nuovi cooperanti: Gabriele, esperto socio-economista del Cast e Serena, che sta svolgendo il tirocinio per l’Università La Sapienza di Roma in Cooperazione allo Sviluppo, oltre che in piena stesura di tesi. Entrambe staranno circa 2 mesi a Songea a lavorare al progetto. Li abbiamo incontrati insieme a William, il nostro logista in loco:

Ciao ragazzi, come va, come vi trovate a Songea?
Serena:  Molto bene,  devo dire che la dieta locale non è troppo varia, ma mi sto abituando. Songea è una città molto carina, è una dimensione interessante per chi vuole fare un’esperienza che spazi tra realtà di villaggio e cittadina.

Gabriele: Devo dire bene, fa molto caldo, ma mi sto abituando.

Mambo William, come va?
Poa! Bene, sono molto impegnato con il lavoro in questo periodo, ma direi tutto bene.

Come procedono le tue attività? Leggi il seguito di questo post »





Tutti giù per terra

6 08 2013

“Oggi ci confrontiamo con l’agricoltura e l’allevamento quando il prodotto è già pronto per essere consumato. Nei centri commerciali, al supermercato, su internet, su bancarelle, nel frigorifero di casa. A volte non facciamo nemmeno caso a quanti prodotti alimentari ci circondano.”

Inizia così il video “Tutti giù per terra“, coordinato dal CAST e realizzato dai ragazzi dell’Istituto Statale di Istruzione Superiore “Isaac Newton” di  Varese, indirizzo Agricoltura e Sviluppo Rurale, con la supervisione di un esperto dell’associazione Arepa. Il documentario offre una panoramica globale delle dinamiche che governano la filiera agroalimentare, per focalizzare l’attenzione su alcune realtà della piccola agricoltura sul territorio varesino e nel distretto di Songea, in Tanzania. Il video è il risultato di un percorso realizzato all’interno di due classi  dell’Isis di Varese con l’obiettivo di promuovere nei ragazzi la consapevolezza circa i consumi alimentari e l’impatto che essi hanno a livello locale e globale, rapportandoli alla situazione africana e far conoscere loro le realtà che sul nostro territorio promuovono l’agricoltura ecologica e sostenibile. La seconda parte del laboratorio ha fornito la formazione tecnica e pratica all’utilizzo di strumenti multimediali che hanno premesso ai ragazzi di gestire al meglio la strumentazione audio e video necessaria alla produzione del video

Il laboratori e il video sono stati realizzati nell’ambito del progetto “Intervento per la sicurezza alimentare nel Distretto di Songea, Tanzania”, all’interno delle attività di educazione e sensibilizzazionepreviste in Italia sulle problematiche che, a partire dal contesto locale, hanno un impatto a livello globale. Visitate il nostro sito per saperne di più.








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